Ejina Populus Euphratica Forest
Immersa nella regione autonoma della Mongolia interna della Cina, la Foresta di Poplar Ejina è la più grande foresta di pioppi del mondo e una riserva di biosfera di design UNESCO. Questa oasi desertica si estende su oltre 380.000 ettari di alberi di Populus euphratica, di oltre 1.000 anni. Rivisto come “Guardiani del Gobi”, questi alberi resilienti trasformano il paesaggio arido in un mare d’oro ogni autunno, fondendo lo splendore naturale con il patrimonio della Via della Seta. La foresta è una testimonianza vivente di resilienza ecologica e di riverenza culturale.
Panoramica storica
- Radici antiche: I pioppi sono prosperati qui dalla dinastia Han (206 a.C.-220), servendo come punti di riferimento per Via della seta viaggiatori e assistere all'ascesa di Xiongnu e Dinastia Tang civiltà.
- Simbolo culturale: Le comunità mongole locali adorano i pioppi come protettori sacri, integrandoli in rituali e folklore. Annuale Festival celebrare la loro resistenza.
- Conservazione moderna: Progettato una riserva nazionale nel 1992, la foresta ha subito importanti restauri negli anni 2000, bilanciando il turismo con pratiche sostenibili.
Telaio strutturale
La foresta è divisa in otto zone panoramiche, ognuna con paesaggi distinti:
- Primo ponte (Tao Lai Forest): Wetlands con pioppi che riflettono sui laghi sereni.
- Secondo ponte ( Foresta di Riflessione): Primo luogo dell'alba con alberi dorati specchiati in acque tranquille.
- Terzo ponte (Mar di salice rosso): Vibrante contrasto di salici rossi e pioppi d'oro.
- Quarto ponte (Hero Forest): Casa a 30 metri di diametro antichi pioppi, alcuni oltre 1.500 anni.
- Quinto ponte: dune pristina e vegetazione rada per un'esplorazione tranquilla.
- Sesto ponte: autunno hotspot fogliame e rifugio per uccelli migratori.
- Settimo ponte: Antiche rotte carovana e reliquie di pioppo.
- Ponte Otto (Regno Unito): Avventure nel deserto con dune, cammelli e ATV.
Attrazioni principali
- Millennium Poplar King: Un gigante di 35 metri, venerato come reliquia vivente della dinastia Tang.
- Foresta di Resurrezione: Una zona restaurata che mostra la capacità dei pioppi di rigenerarsi in condizioni aride.
- Città Nera (Heicheng) Ruins: Verso 1.000 anni Tang Dynasty rovine, una volta un Silk Road trading post.
- Lago di Juyan: Un'oasi stagionale dove i pioppi incontrano acque azzurre, ideali per il birdwatching.
- Museo della Cultura Popolare: Esposizioni interattive sull'ecologia, la storia e gli sforzi di conservazione.
Itinerari consigliati
- Tour classico di mezza giornata
- Bridges 1–4: Iconic poplar panorami e fotografia.
- In evidenza: Sunrise at Bridge 2 per riflessi a specchio.
- Avventura intera giornata
- Ponti da 1 a 8: attività nel deserto a Ponte 8 + visite a Città Nera e Juyan Lake.
- Cultura ed Ecologia Immersione profonda
- Visite guidate del Millennium Poplar King and Resurrection Forest.
- Workshop sulla medicina tradizionale mongola a base di erbe utilizzando corteccia di pioppo.
Informazioni sui biglietti
- Biglietto standard: ¥170 (ingresso singolo).
- Passo Multi-Entry: ¥250 (3 giorni di validità).
- Passaggio incluso: ¥240 (inclusi i bus navetta).
- Sconti: 50% di sconto per studenti/seniors; gratuito per bambini sotto i 1.2m.
Trasporti
- Da Air: Vola a Xi'an o Yinchuan, poi autobus di 5 ore a Ejina.
- In treno: treno notturno da Hohhot (14 ore).
- In autobus: Bus diretti da Jiuquan (5 ore) o Yinchuan (con trasferimento).
- Trasporti locali: I bus navetta collegano le zone; i taxi / i conducenti privati disponibili.
Il momento migliore per visitare
- Stagione di picco: metà ottobre (picco fogliame dorato).
- Periodo tranquillo: Fine settembre o inizio novembre.
- Clima: L'autunno (Sep-Nov) è mite; gli inverni sono duri (-20°C).
Consigli essenziali
- Indossare scarpe robuste e abbigliamento stratificato per oscillazioni di temperatura del deserto.
- Prenota alloggi 1–2 mesi in anticipo (gli hotel si riempiono rapidamente).
- Seguire le regole di conservazione: nessun albero arrampicata o littering.
- Fotografia: Utilizzare un filtro polarizzante per le riflessioni sul lago.